16 October 2007 - Italian Helicopter NEWS: 

 

Inaugurata oggi la nuova "Area Elicotteri" all'interno del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

Tra gli oggetti in esposizione il prototipo di Enrico Forlanini del 1877 e un A109 dell’Agusta. Apertura al pubblico da oggi.

Immagini © Damiano GUALDONI

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 Milano, 16 ottobre 2007. È stata inaugurata questa mattina la “Nuova area Elicotteri – Dal Forlanini all’A109”, realizzata all’interno della sezione Trasporti Aerei dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia in partnership con AgustaWestland e con il contributo della Regione Lombardia

“L’elicottero è una macchina volante originale e straordinaria. È originale poiché non esistono in natura modelli che ne abbiano potuto fornire l’ispirazione. I volatili, ad esempio, hanno suggerito all’uomo l’aeroplano. L’elica da cui è nato l’elicottero può ritenersi, come la ruota, una pura creazione dell’ingegno umano. È una macchina straordinaria per le sue prestazioni di volo: è capace infatti non soltanto di atterrare e decollare verticalmente, e di traslare con moto rettilineo, ma di librarsi, di galleggiare sur place in alta quota come a pochi palmi dal suolo; è capace di ruotare in aria, su se stesso, di oscillare con moto pendolare, di volare di lato e all’indietro. Nemmeno gli eroi e i semi dei della mitologia erano in grado di compiere tante prodezze”. (tratto da I Padri dell’ala rotante di Igino Mencarelli).

 Questa è una delle definizioni più belle di elicottero moderno. Eppure, se in autunno vediamo cadere i semi dell’acero, che vorticando volano il più lontano possibile dall’albero, è difficile pensare che la natura non abbia ispirato i pionieri dell’ala rotante. Il Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Fiorenzo Galli, ha evidenziato l’importanza della partnership con AgustaWestland che, grazie anche al contributo della Regione Lombardia e la collaborazione dell’Aeronautica Militare, consente di ampliare i contenuti tecnico-scientifici del Museo e l’offerta rivolta a tutti i suoi visitatori. Alla fine del 2007 saranno oltre 11mila i metri quadrati rinnovati (su 40mila totali) a cominciare dal 2000. “È davvero una grande soddisfazione per AgustaWestland – sottolinea il suo Amministratore Delegato Giuseppe Orsi – essere qui oggi ad inaugurare la nuova area espositiva dedicata all’elicottero, un’iniziativa che giunge proprio quando in Azienda stiamo festeggiando i 100 anni di attività di Agusta nell’industria aeronautica. AgustaWestland ha accolto con entusiasmo questa iniziativa perché con questa area si arricchisce il Dipartimento Trasporti del Museo con la presenza di un mezzo di trasporto che è destinato a diventare sempre più importante nel mondo”. Il Generale Nello Barale, Comandante della I Regione Aerea Aeronautica Militare, ha dichiarato: “Se l’aereo ha iniziato la sua storia italiana sia di qua che al di là del Ticino, l’elicottero è nato di qua dal Ticino: a Cascina Costa. Il campo di volo dell’Agusta è stato ed è un vero ‘nido’ per tutti i piloti. Una nuova sezione dedicata agli elicotteri – vicina a quella degli aerei – non poteva trovare migliore collocazione di questo Museo, con cui l’Aeronautica Militare collabora per la conservazione e la diffusione dei valori e della cultura aeronautica”. La presentazione della nuova area Elicotteri è stata preceduta dalla lettura dei messaggi del Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e del Sindaco Letizia Moratti.

La nuova area Elicotteri - Partendo dalla figura di Leonardo da Vinci, che si è largamente ispirato alla natura, il percorso della nuova area Elicotteri si sviluppa lungo un cammino storico e tecnologico in cui l’Italia è stata sicuramente grande protagonista: dal prototipo di elicottero di Forlanini allo sviluppo dei primi aeromobili ad ala rotante pilotati, fino all’industrializzazione che, in Italia, è stata avviata da Agusta con la produzione su licenza Bell dell’AB47. Il successo mondiale dell’elicottero A109 (esposto al Museo con la livrea della Guardia di Finanza) a partire dagli anni settanta sancisce definitivamente l’ingresso dell’industria elicotteristica italiana sul mercato mondiale da protagonista. Grazie alla partnership con AgustaWestland, leader mondiale del volo verticale, e al contributo della Regione Lombardia, il Museo illustra e testimonia questa storia con fotografie, filmati, modelli e oggetti unici e straordinari. Attraverso un simulatore meccanico e un prodotto multimediale interattivo i visitatori potranno anche capire come un elicottero riesce a volare. La collaborazione in costante crescita con l’Aeronautica Militare fornisce inoltre al Museo altri elementi fondamentali per la trasmissione al pubblico della cultura aeronautica. Nel padiglione Aeronavale è anche eccezionalmente esposto l’elicottero D’A.T.3 – in prestito dal Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle – costruito da Corradino D’Ascanio e Pietro Trojani. Nel 1930 fu il primo elicottero italiano a volare con pilota a bordo.

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Elicottero di Enrico Forlanini - L’apparato sperimentale del giovane Enrico Forlanini, un vero e proprio pioniere del settore, è il primo oggetto della storia più pesante dell’aria in grado di volare meccanicamente. È dotato di un leggero motore a vapore di soli 1,512 kg (costruito dallo stesso Forlanini) e di due eliche controrotanti poste sullo stesso asse. È sprovvisto di pilota e pesa complessivamente 3,5 kg. La presentazione ufficiale avviene nell’agosto del 1877 ai Giardini Pubblici di Milano. Di fronte a un selezionato pubblico di tecnici, ingegneri e appassionati di aeronautica, invitati dal professore Giuseppe Colombo del Politecnico di Milano, il congegno viene azionato e si innalza di circa 13 metri. Per 20 secondi resta sospeso in aria per poi ridiscendere dolcemente, fra gli applausi, al punto di partenza.

L’elicottero Agusta A109 - L’importanza dell’A109 nell’evoluzione della tecnologia elicotteristica mondiale è rilevante, non solo perché si tratta del primo elicottero alla cui progettazione, completamente Agusta, ha fatto poi seguito la produzione in serie, ma anche perché si è dimostrato capace di superare la concorrenza conquistando il mercato internazionale e divenendo il punto di riferimento nella sua categoria per numerose applicazioni. L’eccellente combinazione di elevate prestazioni, cura nell’aerodinamica, ampio spazio in cabina, grande flessibilità operativa e affidabilità, costantemente accresciute nel corso dello sviluppo di molteplici versioni, ne hanno decretato questo straordinario successo commerciale fino all’uscita di produzione alla metà degli anni novanta. Centinaia di elicotteri A109 sono stati venduti in diverse versioni in tutto il mondo.

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