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Articolo tratto da QC – QUOTIDIANO del CANAVESE

LEVONE (TO) Si è svolta lunedì 31 Agosto la cerimonia di inaugurazione dell’area per l’atterraggio notturno dell’elisoccorso. Un numeroso pubblico ha atteso l’arrivo dell’aeromobile AgustaWestland AW139 nonostante il ritardo sul programma a causa di una emergenza relativa al trasporto di un paziente. Ubicata all’interno del campo sportivo Ottavio Cortina, è stata predisposta con i più alti standard di sicurezza e accessibilità che potranno garantire l’eccellenza del servizio in caso di necessità.   

Il progetto ha visto la realizzazione di importanti investimenti da parte dell’Amministrazione Comunale che contemporaneamente hanno anche migliorato la fruibilità delle strutture sportive – l’area è sede degli allenamenti e delle partite di calcio della A.S.D. Valmalone – costituendo così un sicuro punto di riferimento anche per le comunità vicine.

«Abbiamo sostituito tutto l’impianto illuminante – commenta il sindaco Massimiliano Gagnor – con lampade e led moderne e di ultima generazione che garantiscono immediate e anche ripetute accensioni senza tempi di attesa. Abbiamo migliorato l’accessibilità all’area mediante rifacimento di una rampa che consentirà l’ingresso dell’ambulanza e dei mezzi di supporto al servizio di soccorso. Abbiamo messo in sicurezza tutta la recinzione ed installato un quadro dei comandi elettrici in modo che in qualsiasi ora del giorno e della notte l’elicottero possa atterrare e ripartire anche senza preventive ricognizioni ed in totale ed assoluta autonomia. Il progetto ha visto anche l’installazione di adeguata cartellonistica stradale per indirizzare i mezzi e il personale verso l’accesso riservato». 

«Pur con la speranza di non averne mai bisogno – continua Gagnor – siamo consapevoli che questo servizio servirà a offrire una percezione di sicurezza maggiore ed una conseguente miglior qualità della vita non solo per gli abitanti di Levone ma anche per i comuni limitrofi che sono sprovvisti di tale opportunità e per i turisti che affollano i nostri sentieri e le nostre montagne». 

Le operazioni di collaudo del sito, consistenti anche nella ricognizione aerea della zona prima dell’atterraggio e nella verifica delle strutture e degli impianti necessari al corretto e funzionale utilizzo in caso di emergenza, hanno avuto tutte esito positivo e pertanto il sito sarà a breve inserito negli elenchi ufficiali a disposizione degli organismi di soccorso.

L’area di atterraggio di Levone, viste le sue peculiarità, potrà essere inserita nel progetto che prevede un network di rotte satellitari e relative procedure che permetteranno il collegamento capillare tra varie elisuperfici. A regime verranno rese operative circa 25 aree di atterraggio e una rete di tratte di volo che unirà i punti nevralgici della rete dell’assistenza sanitaria piemontese.

Il velivolo ha sostato per circa mezz’ora all’interno dell’area di atterraggio dando così la possibilità agli intervenuti di avvicinarsi e conoscere anche il personale di soccorso ponendo, con le dovute precauzioni anti-Covid, numerose domande sul loro impegnativo ma anche affascinante operato.

Durante la cerimonia di inaugurazione, alla presenza del sindaco, del vicesindaco Laura Allice e di numerosi consiglieri, l’Amministrazione comunale ha omaggiato gli equipaggi del soccorso intervenuti con un paniere di prodotti tipici della zona ed ha espresso la più sentita riconoscenza per il lavoro svolto spesso in condizioni di estrema difficoltà.

Link all’articolo originale: https://www.quotidianocanavese.it/cronaca/levone-inaugurata-l-area-di-atterraggio-per-l-elisoccorso-del-118-28720

PRESS RELAESE 16 September 2020

Since the resumption of the test flight activities in June in Pozzallo, Sicily, our third prototype (P3) has completed 40 flights, allowing testing of multiple aerodynamic modifications and configurations. The current configuration fitted on P3 has seen a significant improvement in smoothness and stability.

Recent upgrades include an engine cowling extension for improved aerodynamics, a variable asymmetric tail plane at the best available incidence, the removal of the end plates and a larger upper vertical fin improving stability.

Richard Grant, Kopter Chief Test Pilot, commented: P3 returns to Mollis a very different aircraft. The changes that have been implemented this year have made a real improvement to the handling of the aircraft. Now we are able to further expand the envelope and start to realize the aircraft’s true potential”

This most recent block of flight tests has been the most productive in terms of the number of modifications assessed and the general improvements realized. Early analysis and observations confirm the validity of the new design concepts. This achievement is a result of the work of all teams involved, utilizing the analysis and feedback from all the previous flight test blocks of P3. The SH09 is more and more reaching the planned overall performance and capabilities as development moves ahead.

For the next chapter in the SH09 evolution, P3 is back to our facility in Mollis; the upcoming upgrades require a strong support from the Engineering and Operations teams.

On return to Mollis, the test priorities are to explore the capabilities of the new tail rotor and the recent aerodynamic modifications throughout the low speed envelope. We will then proceed with the upgrade to Garmin avionics and then of the final main rotor head and flight controls.