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COMUNICATO STAMPA – Provincia Autonoma di Bolzano / Alto Adige – 1 Marzo 2018

Elisoccorso, i Pelikan tornano ai loro colori originari.

Dopo alcuni anni con la livrea gialla, gli elicotteri dell’elisoccorso Pelikan 1 e 2 torneranno, tra breve, ai tradizionali colori arancio e bianco.

Il primo intervento dell’elisoccorso provinciale dalla sede in via Fago a Bolzano, per un’emergenza sul Corno del Renon, risale al 1986. Il primo elicottero, un “Alouette 3” dotato di un singolo motore, venne battezzato per praticità Pelikan e negli anni divenne molto noto sia per la sua attività che per il suo caratteristico aspetto estetico che ha costantemente accompagnato il servizio nel corso dei decenni. In breve tempo l’elicottero, caratterizzato dai colori arancio e bianco, è diventato sinonimo di interventi rapidi e sicuri a livello provinciale per la medicina d’urgenza. Tra breve i due elicotteri Pelikan torneranno a svolgere il loro servizio con un nuovo design che richiamerà la tradizionale livrea iniziale.

“La Giunta provinciale – sottolinea l’assessora Martha Stocker –  già nel 2013, con la delibera che regolamentava il servizio di elisoccorso aveva dato precise indicazioni anche in merito all’espetto estetico degli elicotteri Pelikan che effettuano il servizio. Elementi importanti di questa immagine erano appunto la scritta dell’Associazione HELI che gestisce il servizio ed una croce bianca su sfondo arancione”. Il presidente di HELI, associazione che gestisce il servizio di elisoccorso su incarico della Giunta provinciale, Georg Rammlmair, aggiunge che “la colorazione gialla assunta dai due elicotteri dal 2015 è legata principalmente ai lunghi tempi del procedimento di assegnazione della gara d’appalto. È quindi particolarmente positivo il fatto che si sia trovato un design moderno e che i due Pelikan possano tornare a volare nei cieli altoatesini con i loro colori originari”.

Secondo il direttore dell’Associazione Heli, Ivo Bonamico, un ulteriore argomento a favore del cambio di livrea è rappresentato dalla maggiore visibilità dei due elicotteri. “La visibilità viene infatti garantita grazie al colore arancione di fondo – spiega – e può esser ulteriormente rafforzata dagli elementi di colore bianco. Nella nuova livrea trovano inoltre posto anche i marchi delle organizzazioni di soccorso che compongono il nostro Consiglio tecnico, nonché il numero d’emergenza 112”. La nuova livrea sarà adottata nel corso della manutenzione di routine dei due elicotteri. Il Pelikan 1 prenderà servizio con i nuovi colori già nella prima metà di marzo, mentre il Pelikan 2 nel mese di aprile.

Link al C.S. Originale: http://www.provincia.bz.it/news/it/news.asp?news_action=4&news_article_id=608198

IL SOLE 24 ORE – In Lombardia scatta l’ora dell’elisoccorso 2.0

Fonte: IL SOLE 24ORE – di Cristina Corbetta (Areu Lombardia)

Il 2017 sarà l’anno della tecnologia per il soccorso sanitario extraospedaliero in Lombardia; grande protagonista è l’elicottero del soccorso, da cui si partirà per ridisegnare la mappa del soccorso sanitario sul territorio lombardo.

Il clou del cambiamento sarà l’estensione del volo notturno: fino a ieri, in Lombardia gli elicotteri del soccorso facevano, di notte, non più di un centinaio interventi/anno per lo scarso numero delle elisuperfici abilitate. Non a caso è stato necessario uno sviluppo esteso dell’utilizzo dei Mezzi di soccorso su gomma per garantire un’adeguata copertura territoriale h24. La situazione però sta cambiando: l’applicazione su tutto il territorio nazionale del Regolamento europeo 965/2012 prevede infatti la possibilità di utilizzo, per l’atterraggio notturno, di aree che non devono obbligatoriamente essere certificate dall’Autorità aeronautica Enac: ad esempio i campi sportivi illuminati già esistenti (siti Hems).

L’Azienda regionale Emergenza Urgenza (Areu) ha individuato più di un centinaio di aree idonee su tutto il territorio regionale; tra queste soprattutto i campi sportivi, ma anche altre aree di adeguate dimensioni, ben delimitate e controllate. Si tratta di siti che i Comuni possono, rendere disponibili per l’attività di elisoccorso notturno con interventi economici contenuti (mediamente inferiori ai 3.000 euro) e che devono essere collocate in punti logisticamente strategici per l’attività di soccorso e di rendez vous con i mezzi di soccorso su gomma (e che comunque devono essere sottoposte alla valutazione di un’apposita Commissione Tecnica Regionale istituita da Areu). All’inizio del nuovo anno sono già disponibili per il volo notturno 75 siti Hems, ed è previsto un ulteriore aumento fino a 150.

Un’altra novità tecnologica che incrementerà notevolmente il volo notturno è l’utilizzo dei visori notturni (Nvg -Night vision googles), in passato non contemplati dalla normativa italiana per il volo civile. In pratica, si tratta di visori montati sul casco dei piloti che consentono di “vedere” anche di notte e quindi di volare anche quando è buio.

Ma c’è dell’altro: alla disponibilità dei nuovi siti per l’atterraggio e degli Nvg si aggiunge la progettazione della navigazione Pbn (Performance based navigation) che individua rotte strumentali utili per i voli notturni e per diurni in condizioni meteo moderatamente avverse. Obiettivo per il 2020 è quello di avere a disposizione tutte le rotte Pbn utili al servizio

Insomma, gli elicotteri del soccorso voleranno molto di più, con conseguenze importanti per tutto l’ambito del soccorso sanitario extraospedaliero: «Un utilizzo più diffuso dell’elicottero in orario notturno – spiega il Dg di Areu Alberto Zoli – permetterà un nuovo assetto organizzativo del soccorso sanitario che parte dall’integrazione dell’attività dei trasporti su gomma con gli elicotteri che garantisce il raggiungimento di alcuni obiettivi imprescindibili per un soccorso sanitario di qualità: una più corretta copertura del territorio, interventi più rapidi in aree poco attrezzate, medicalizzazione precoce, centralizzazione negli ospedali Hub più appropriati. A tutto questo si affiancheranno altre sperimentazioni tecnologiche innovative, tra cui speciali occhiali in dotazione al personale dei mezzi di soccorso su gomma che permettono di inviare le immagini in tempo reale alla Sala operativa, dove il medico presente H24 può “vedere e sentire” in diretta quanto accade sul territorio».

Un ruolo fondamentale nello sviluppo dei “soccorsi 2.0” è svolto anche dalla presenza sul territorio lombardo di tre Centrali uniche di risposta (Cur) del numero unico112, un esempio di quanto possa fare la tecnologia applicata ai servizi per la sicurezza del cittadino, con la garanzia di un’azione di filtro delle chiamate inappropriate (circa il 60% del totale) e con la possibilità di identificazione/localizzazione del chiamante, a seconda che quest’ultimo chiami da telefono fisso o da telefono mobile. L’introduzione del Numero unico dell’emergenza 112 in Lombardia ha permesso il miglioramento del processo di gestione delle chiamate di soccorso sanitario e l’avvio di un processo di riorganizzazione delle postazioni e dei mezzi di soccorso.

Non a caso nel 2017 il modello Nue lombardo, riconosciuto già nel 2015 come modello dello Stato italiano, sarà avviato in Liguria, Trentino Alto Adige, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Lazio (dove è già attivo nella città di Roma).