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ANSV NEWS – 24 Gennaio 2017

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) ha aperto un’inchiesta di sicurezza sull’incidente che, oggi 24 gennaio, intorno alle 12.15 locali, ha coinvolto l’elicottero AW139 marche EC-KJT, in prossimità del Laghetto di Campo Felice, in provincia dell’Aquila.
L’elicottero, con sei persone a bordo, stava rientrando dopo aver soccorso una persona infortunata.
L’ANSV ha disposto l’invio di un team investigativo nella zona dell’evento, resa decisamente impervia anche dalle condizioni meteorologiche avverse.

ANSV NEWS – 25 Gennaio 2017

Con riferimento all’incidente che, ieri, martedì 24 gennaio, ha coinvolto l’elicottero AW139 marche EC-KJT in provincia dell’Aquila, provocando il decesso dei sei occupanti, l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) conferma che il registratore di volo è stato recuperato, in data odierna, nel corso del sopralluogo operativo effettuato dal proprio personale investigativo.
Il registratore in questione, del tipo Multi-Purpose Flight Recorder, memorizza sia i parametri di volo, sia le comunicazioni ed i suoni nella cabina di pilotaggio. L’apparato, ad un primo esame esterno, è apparso integro e in buono stato.
Nel rispetto della normativa UE, il registratore di volo è stato preso in consegna dal personale ANSV, in coordinamento con la competente Procura della Repubblica, e sarà prossimamente decodificato nei laboratori della stessa ANSV.
Durante il sopralluogo operativo sono state acquisite utili evidenze, che, integrate con i dati estratti dal citato registratore di volo, contribuiranno a ricostruire la dinamica dell’incidente e le cause che lo hanno determinato.

ANSA NEWS – Caduto elicottero 118 nell’aquilano.

FONTE ANSA – L’Aquila, 24 Gennaio – 13:45

Un elicottero del 118 è precipitato nell’aquilano, tra il capoluogo e Campo Felice. Sono sei le persone a bordo dell’elicottero precipitato dopo aver prelevato uno sciatore rimasto ferito sulla pista. Il velivolo, spiegano fonti dei soccorritori, volava in una zona con una fitta coltre di nebbia e nuvole basse. Si è sentito uno schianto ed ora si sta cercando di localizzare l’elicottero, ma le operazioni sono rese difficili dalle condizioni meteo avverse.

L’elicottero sarebbe caduto in fase di recupero di un ferito su un campo da sci a Campo Felice. A bordo sei persone. L’elicottero sarebbe precipitato da un’altezza di 600 metri. L’elicottero del 118 – un Aw 139 – sarebbe scomparso dai radar in provincia de L’Aquila. Secondo le prime informazioni, il velivolo avrebbe lanciato il segnale di crash mentre si trovava in località Casamaina, nel comune di Lucoli, nei pressi della piana di Campo Felice. Alcuni testimoni dicono di aver sentito un boato.

Era un normale volo di soccorso. Il velivolo non era infatti impegnato né per l’emergenza maltempo né per quella relativa al terremoto. Non faceva inoltre parte degli elicotteri che in questi giorni sono impegnati sulla valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano.

Secondo quanto si è appreso a Rocca di Cambio che è il paese sede della stazione sciistica Campo Felice delle squadre di soccorso sarebbero partite ma per la nebbia ancora non sarebbero riuscite a localizzare il velivolo.

Fonte: AUSL BOLOGNA, 22 Gennaio 2017

L’elisoccorso raddoppia in Emilia Romagna: servizio attivo anche nelle ore notturne.

In Emilia-Romagna il servizio di elisoccorso raddoppia, coprendo anche le ore notturne. In tutto il territorio regionale, ciò consentirà di arrivare più velocemente e più vicino alle persone che hanno bisogno di ricevere un soccorso sanitario tempestivo, soprattutto nelle aree montane. Lo ha deciso la Regione, destinando al rafforzamento del servizio 3,2 milioni di euro in più l’anno e avviando un programma specifico per l’abilitazione delle prime 17 “elisuperfici” al volo notturno, aree, cioè, diverse dagli eliporti e destinate all’uso esclusivo degli elicotteri. I lavori verranno ultimati entro maggio e le 17 elisuperfici saranno così dislocate:

Ausl di Piacenza
-Campo sportivo di Bobbio

Ausl di Parma
-elisuperficie Ospedale Maggiore di Parma
-elisuperficie Ospedale Borgo Val di Taro

Ausl di Reggio Emilia
-elisuperficie Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (al suolo)
-Castelnuovo ne’ Monti, elisuperficie Ospedale

Ausl di Modena
-elisuperficie Ospedale Baggiovara di Modena
-elisuperficie Ospedale Policlinico di Modena
-Pavullo nel Frignano aeroporto Aereo Club
-Montese elisuperficie comunale
-Palagano

Ausl di Bologna
-elisuperficie Ospedale Maggiore di Bologna (al suolo). In più, sulla copertura dell’edificio corpo D (in quota) esiste una elisuperficie già autorizzata base HEMS
-Gaggio Montano, elisuperficie in convenzione con la Protezione civile (intesa in via di completamento)

Ausl di Ferrara
-elisuperficie Ospedale di Cona
-Lagosanto, elisuperficie Ospedale

Ausl unica Romagna
-elisuperficie Ospedale Bufalini di Cesena
-elisuperficie Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna

In questa prima fase, sperimentale, è prevista la loro attivazione dall’inizio del periodo estivo con un elicottero di base a Bologna, sede “baricentrica” rispetto il territorio regionale.

“Non si ferma il programma di investimenti per rafforzare e innovare la nostra sanità regionale- ha affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, oggi, in conferenza stampa-. Dopo la ristrutturazione degli spazi, la costruzione di nuove e moderne strutture, il rinnovo delle strumentazioni diagnostiche, l’assunzione e la stabilizzazione di oltre 2.500 medici e infermieri, dopo i servizi portati sul territorio direttamente ai cittadini attraverso nuove Case della Salute, adesso attiviamo l’elisoccorso anche nelle ore notturne, rendendolo attivo 24 ore su 24, investendo 3,2 milioni di euro in più ogni anno. L’intervento per salvare una vita o rendere meno infausta una prognosi può dunque contare su un servizio rafforzato- chiude Bonaccini- per non lasciare nulla di intentato quando, lo ribadisco, in ballo c’è la vita delle persone”.

“L’estensione del volo di elisoccorso alle ore notturne- ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi- consentirà di qualificare ancora di più il servizio di emergenza/urgenza per i cittadini, soprattutto per coloro che vivono nelle località più decentrate e con difficoltà di accesso, a partire da quelle montane. In questo modo, di conseguenza, si migliora anche la coesione territoriale, l’inclusività e la sicurezza complessiva del territorio regionale”

Elisoccorso: 2.992 missioni per 1.283 pazienti trasportati

L’impiego di elicotteri quali eliambulanze (tecnicamente definito HEMS, Helicopter Emergency Medical Service) è un servizio già presente in Emilia-Romagna dal 1986. Attualmente sono quattro gli elicotteri di soccorso sanitario attivi in regione: le basi sono collocate all’Ospedale Maggiore di Parma, all’Ospedale Maggiore di Bologna e all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna. Il quarto elicottero, dotato anche di verricello per le operazioni di ricerca e recupero, fa base a Pavullo nel Frignano (Modena) ed è operativo su tutto il territorio regionale. Al momento i quattro elicotteri prestano servizio solo durante le ore di luce, per un periodo di operatività massima giornaliera di 12 ore e mezza. Nel 2015 sono state effettuate 2.992 missioni, per un totale di 1.283 pazienti trasportati.

1,4 milioni per l’adeguamento delle prime 17 elisuperfici
In accordo con le Aziende sanitarie, è dunque stata completata l’individuazione delle prime 17 aree idonee all’atterraggio notturno degli elicotteri, in modo da coprire la gran parte del territorio regionale, con priorità per le aree decentrate. La conclusione dei lavori necessari per gli adeguamenti delle elisuperfici, che hanno comportato un investimento complessivo di 1,4 milioni di euro, è fissata entro maggio 2017.

E’ previsto inoltre l’utilizzo integrato di un elicottero della Regione Lombardia (sede Brescia) con funzioni di back up e di primo intervento se il tempo di soccorso dovesse risultare inferiore a quello di Bologna. Sono in corso di approfondimento ulteriori sinergie con altri enti e Regioni.

Regione Lombardia, troppi turisti improvvisati: l’elisoccorso in montagna diventa a pagamento.

Ogni intervento costa 9mila euro: secondo il progetto di legge dell’ex campionessa di sci Lara Magoni (ora lista Maroni presidente) il 50 per cento diventerebbe a carico del paziente non urgente.

Articolo di ALESSANDRA CORICA / La Repubblica.it

Milano, 05 febbraio 2015

Una caviglia slogata durante un’escursione in montagna d’ora in poi in Lombardia potrebbe costare caro. La Regione vuole rendere a pagamento il servizio di elisoccorso, su modello di quanto già fatto in Veneto. L’obiettivo è “la sensibilizzazione di chi troppo spesso si avventura per boschi e montagne senza le adeguate attrezzature e conoscenze e senza considerare le conseguenze negative su altre persone delle proprie scelte avventate”, come si legge nella proposta di legge – relatrice l’ex campionessa di sci Lara Magoni, lista Maroni presidente – in discussione in questi giorni in commissione Sanità.
Ogni soccorso fatto da un elicottero Areu costa circa 9mila euro. Una cifra alta, che in base alla prima versione della legge sarebbe diventata del tutto a carico di chi chiede aiuto, pur non avendo un’effettiva urgenza sanitaria. Un esempio? Quello di un escursionista che, durante una gita, ha dei dolori al petto, e per questo chiede l’intervento di Areu: se, una volta arrivato in ospedale, il suo caso non verrà considerato urgente, dovrà pagare il costo del trasporto in elicottero. Il progetto di legge è stato modificato con alcuni emendamenti depositati da Magoni.
Le modifiche da un lato riducono l’importo a carico di chiede aiuto fino al 50 per cento. Ovvero, circa 4.500 euro. Dall’altro lato, introducono l’obbligo di pagamento (con importi graduati in base alla gravità) per tutti. Sia per coloro che non hanno un’urgenza, sia per quelli che, mentre sono in montagna, hanno davvero bisogno di un medico. Nessuno sconto, se non per i residenti in Lombardia (meno 15 per cento). “Siamo pronti a dar battaglia – dice il Pd Gianantonio Girelli – La sanzione deve valere solo per le chiamate negligenti. Non vanno toccate quelle con un profilo sanitario, né urgente né non”.

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