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“HORUS” helicopters are now flying for AREU Lombardia.

During recent weeks all five AREU 118 Lombardia helicopters received a dedicated name … here the details:

  • Base Bergamo – “HORUS 1”
  • Base Brescia – “HORUS 2”
  • Base Como – “HORUS 3”
  • Base Milano – “HORUS 4”
  • Base Sondrio – “HORUS 5”

… the name and the logo were an idea of Ottavio CECILI that was afterward adopted by the Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU).

Info from AREU – Lombardia official twitter account.

Regione Lombardia, troppi turisti improvvisati: l’elisoccorso in montagna diventa a pagamento.

Ogni intervento costa 9mila euro: secondo il progetto di legge dell’ex campionessa di sci Lara Magoni (ora lista Maroni presidente) il 50 per cento diventerebbe a carico del paziente non urgente.

Articolo di ALESSANDRA CORICA / La Repubblica.it

Milano, 05 febbraio 2015

Una caviglia slogata durante un’escursione in montagna d’ora in poi in Lombardia potrebbe costare caro. La Regione vuole rendere a pagamento il servizio di elisoccorso, su modello di quanto già fatto in Veneto. L’obiettivo è “la sensibilizzazione di chi troppo spesso si avventura per boschi e montagne senza le adeguate attrezzature e conoscenze e senza considerare le conseguenze negative su altre persone delle proprie scelte avventate”, come si legge nella proposta di legge – relatrice l’ex campionessa di sci Lara Magoni, lista Maroni presidente – in discussione in questi giorni in commissione Sanità.
Ogni soccorso fatto da un elicottero Areu costa circa 9mila euro. Una cifra alta, che in base alla prima versione della legge sarebbe diventata del tutto a carico di chi chiede aiuto, pur non avendo un’effettiva urgenza sanitaria. Un esempio? Quello di un escursionista che, durante una gita, ha dei dolori al petto, e per questo chiede l’intervento di Areu: se, una volta arrivato in ospedale, il suo caso non verrà considerato urgente, dovrà pagare il costo del trasporto in elicottero. Il progetto di legge è stato modificato con alcuni emendamenti depositati da Magoni.
Le modifiche da un lato riducono l’importo a carico di chiede aiuto fino al 50 per cento. Ovvero, circa 4.500 euro. Dall’altro lato, introducono l’obbligo di pagamento (con importi graduati in base alla gravità) per tutti. Sia per coloro che non hanno un’urgenza, sia per quelli che, mentre sono in montagna, hanno davvero bisogno di un medico. Nessuno sconto, se non per i residenti in Lombardia (meno 15 per cento). “Siamo pronti a dar battaglia – dice il Pd Gianantonio Girelli – La sanzione deve valere solo per le chiamate negligenti. Non vanno toccate quelle con un profilo sanitario, né urgente né non”.

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