HEMS Regione Lombardia

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I-SRNT – DATA SHEET update

ITALIAN ROTORS
AgustaWestland AW139 ( c/n 31588 ) I-SRNT
ITALIAN ROTORS
AgustaWestland AW139 ( c/n 31588 ) I-SRNT
ITALIAN ROTORS
AgustaWestland AW139 ( c/n 31588 ) I-SRNT

Here several new images of the Babcock Mission Critical Services Italia AgustaWestland AW139 I-SRNT … operating on behalf of AREU Regione Lombardia – Elisoccorso Milano. The images were taken during a rescue mission in Boffalora Ticino (MI), November 2019.

IL SOLE 24 ORE – In Lombardia scatta l’ora dell’elisoccorso 2.0

Fonte: IL SOLE 24ORE – di Cristina Corbetta (Areu Lombardia)

Il 2017 sarà l’anno della tecnologia per il soccorso sanitario extraospedaliero in Lombardia; grande protagonista è l’elicottero del soccorso, da cui si partirà per ridisegnare la mappa del soccorso sanitario sul territorio lombardo.

Il clou del cambiamento sarà l’estensione del volo notturno: fino a ieri, in Lombardia gli elicotteri del soccorso facevano, di notte, non più di un centinaio interventi/anno per lo scarso numero delle elisuperfici abilitate. Non a caso è stato necessario uno sviluppo esteso dell’utilizzo dei Mezzi di soccorso su gomma per garantire un’adeguata copertura territoriale h24. La situazione però sta cambiando: l’applicazione su tutto il territorio nazionale del Regolamento europeo 965/2012 prevede infatti la possibilità di utilizzo, per l’atterraggio notturno, di aree che non devono obbligatoriamente essere certificate dall’Autorità aeronautica Enac: ad esempio i campi sportivi illuminati già esistenti (siti Hems).

L’Azienda regionale Emergenza Urgenza (Areu) ha individuato più di un centinaio di aree idonee su tutto il territorio regionale; tra queste soprattutto i campi sportivi, ma anche altre aree di adeguate dimensioni, ben delimitate e controllate. Si tratta di siti che i Comuni possono, rendere disponibili per l’attività di elisoccorso notturno con interventi economici contenuti (mediamente inferiori ai 3.000 euro) e che devono essere collocate in punti logisticamente strategici per l’attività di soccorso e di rendez vous con i mezzi di soccorso su gomma (e che comunque devono essere sottoposte alla valutazione di un’apposita Commissione Tecnica Regionale istituita da Areu). All’inizio del nuovo anno sono già disponibili per il volo notturno 75 siti Hems, ed è previsto un ulteriore aumento fino a 150.

Un’altra novità tecnologica che incrementerà notevolmente il volo notturno è l’utilizzo dei visori notturni (Nvg -Night vision googles), in passato non contemplati dalla normativa italiana per il volo civile. In pratica, si tratta di visori montati sul casco dei piloti che consentono di “vedere” anche di notte e quindi di volare anche quando è buio.

Ma c’è dell’altro: alla disponibilità dei nuovi siti per l’atterraggio e degli Nvg si aggiunge la progettazione della navigazione Pbn (Performance based navigation) che individua rotte strumentali utili per i voli notturni e per diurni in condizioni meteo moderatamente avverse. Obiettivo per il 2020 è quello di avere a disposizione tutte le rotte Pbn utili al servizio

Insomma, gli elicotteri del soccorso voleranno molto di più, con conseguenze importanti per tutto l’ambito del soccorso sanitario extraospedaliero: «Un utilizzo più diffuso dell’elicottero in orario notturno – spiega il Dg di Areu Alberto Zoli – permetterà un nuovo assetto organizzativo del soccorso sanitario che parte dall’integrazione dell’attività dei trasporti su gomma con gli elicotteri che garantisce il raggiungimento di alcuni obiettivi imprescindibili per un soccorso sanitario di qualità: una più corretta copertura del territorio, interventi più rapidi in aree poco attrezzate, medicalizzazione precoce, centralizzazione negli ospedali Hub più appropriati. A tutto questo si affiancheranno altre sperimentazioni tecnologiche innovative, tra cui speciali occhiali in dotazione al personale dei mezzi di soccorso su gomma che permettono di inviare le immagini in tempo reale alla Sala operativa, dove il medico presente H24 può “vedere e sentire” in diretta quanto accade sul territorio».

Un ruolo fondamentale nello sviluppo dei “soccorsi 2.0” è svolto anche dalla presenza sul territorio lombardo di tre Centrali uniche di risposta (Cur) del numero unico112, un esempio di quanto possa fare la tecnologia applicata ai servizi per la sicurezza del cittadino, con la garanzia di un’azione di filtro delle chiamate inappropriate (circa il 60% del totale) e con la possibilità di identificazione/localizzazione del chiamante, a seconda che quest’ultimo chiami da telefono fisso o da telefono mobile. L’introduzione del Numero unico dell’emergenza 112 in Lombardia ha permesso il miglioramento del processo di gestione delle chiamate di soccorso sanitario e l’avvio di un processo di riorganizzazione delle postazioni e dei mezzi di soccorso.

Non a caso nel 2017 il modello Nue lombardo, riconosciuto già nel 2015 come modello dello Stato italiano, sarà avviato in Liguria, Trentino Alto Adige, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Lazio (dove è già attivo nella città di Roma).

ASST Regione Lombardia – L’elicottero di Como rientra da Teramo: soccorse 60 persone.

Fonte ASST Regione Lombardia – 23 Gennaio 2017

Sessanta persone soccorse e una dozzina di interventi nelle zone della provincia di Teramo colpite dal terremoto e da una massiccia nevicata. E’ il bilancio della missione effettuata dall‘Elisoccorso di Como partito dalla base HEMS-Helicopter Emergency Medical Service del 118 di Villa Guardia il 19 gennaio e rientrato ieri pomeriggio.

L’attività svolta nelle zone interessate dal sisma e flagellate dal maltempo è stata presentata stamattinanel corso di una conferenza stampa durante la quale erano presenti il comandante Gianfranco Molina, il copilota Riccardo Pozzetto e il tecnico Fabio Ciroi di Inaer Aviation Italia, la società che si occupa della gestione aeronautica del servizio, i medici Simone Zerbi e Laura Cicciarella, gli infermieri Umberto Piccolo ed Elena Sala Peup, il tecnico del Soccorso Alpino Stefano Pizzagalli– il collega Alessio Bortoli era di turno a Milano – e insieme ai vertici di Areu, l’Azienda Regionale dell’Emergenza Urgenza, del 118 di Como, di Inaer e dell’Azienda socio sanitaria territoriale Lariana.

L’equipe dell’Elisoccorso di stanza a Como è intervenuta per soccorre in loco una sessantina tra bambini, adulti e anziani, alcuni dei quali necessitavano di essere trasportati in ospedale, altri, invece, di essere visitati e assistiti, per consegnare farmaci e ricercare dispersi, lavorando con condizioni meteo avverse sia a causa della neve sia della nebbia.

Più nel dettaglio, i pazienti che sono stati elitrasportati sono stati cinque: a Castelli un bimbo di 20 mesi con febbre alta e una donna al settimo mese di gravidanza, a Moccia Vomano un’anziana ipertesa e suo marito, ad Altavilla un’anziana con dolore toracico e a Forca di Valle una paziente di 89 anni con insufficienza respiratoria. Gli interventi, invece, sono stati complessivamente una dozzina, alcuni dei quali rinviati per le pessime condizioni del tempo, per un totale di circa 20 ore di volo.

“L’intervento più difficile – hanno spiegato il comandante Molina e il dottor Zerbi – è stato quello a Pietralta. L’elicottero ha lasciato a terra il medico, l’infermiere e il tecnico del Soccorso Alpino, che hanno assistito una trentina di persone, ma il recupero dell’équipe è stato molto difficoltoso a causa della fitta nebbia. Per tutti gli interventi è stato necessario l’uso del verricello per consentire lo sbarco”.

Mario Landriscina, direttore della Macroarea Laghi – Areu 118, ha messo in evidenza come il lavoro di gruppo, in particolare con i colleghi del 118 di Teramo e con gli altri servizi di Elisoccorso sia stato fondamentale in un momento di emergenza permettendo di mettere a disposizione competenze consolidate da anni di formazione e attività in volo e sul territorio. Sia i piloti sia i sanitari hanno anche sottolineato come la popolazione soccorsa non avesse bisogno se non alcuni casi di cure intensive, ma, soprattutto, di sentire la vicinanza delle presenza rassicurante dell’équipe e di avere la certezza di non essere stati dimenticati.

L’Elisoccorso di Como è stato già impiegato in attività in zone colpite da terremoti, come quello in Abruzzo. Inoltre, il 24 agosto scorso l’AW 139 ha effettuato una missione a Rieti per trasportare personale sanitario lombardo nelle zone del Centro Italia in cui si è verificato il sisma. L’operazione fa parte, come quella dei giorni scorsi, delle iniziative organizzate da Regione Lombardia e dall’Azienda Regionale dell’Emergenza Urgenza (AREU). L’AW 139, partito dalla base di Villa Guardia (Como), ha effettuato l’atterraggio completamente al buio nell’aeroporto di volo a vela della città laziale grazie all’utilizzo degli NVG (Night Vision Goggles), i visori notturni collocati sui caschi dei piloti utilizzati dall’Elisoccorso di Como.

L’AW139

L’elicottero di stanza nella base HEMS di Villa Guardia è un AW139, consegnato alla base comasca a metà luglio dello scorso anno, il primo in Italia nel soccorso sanitario civile a utilizzare la tecnologia NVG (Night Vision Goggles) per il volo notturno grazie a speciali visori impiegati da tempo in è un elicottero leggero intermedio di nuova generazione, può superare i 300 km all’ora ed è in grado di consentire operazioni di soccorso anche alle quote più elevate del territorio montano lombardo, fino a oltre 4500 metri.

L’elicottero utilizzato dall’Elisoccorso di Como presenta ulteriori incrementi di capacità operativa. Questi consistono, in particolare, in cockpit e cabina compatibili con NVG (Night Vision Goggle), per poter agevolare il personale nelle operazioni notturne e ognitempo, e lo standard di tipo Phase 7 per il software dell’avionica integrata Honeywell Primus Epic. Quest’ultima comprende infatti un’ulteriore evoluzione dei sistemi anticollisione, ideale per attività di volo in spazi aerei congestionati e di prossimità, navigazione satellitare avanzata e capacità di soddisfare i più moderni requisiti di navigazione strumentale a bassa quota.